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Concorso “La vita ai tempi del coronavirus” – esiti

Cari Soci

l’incremento dei casi di coronavirus, nella misura in cui si sta manifestando desta profonde preoccupazioni e fa presagire il ricorso a severe restrizioni, che non escludono il ripristino del lockdown.

C’è sconcerto, timore e inquietudine e poco sembra sia rimasto della fiducia che avevamo in primavera. Da allora molti sono diventati inconsapevoli veicoli di infezione, avendo troppo in fretta deciso di fare a meno di rispettare le necessarie cautele.

Ancora oggi c’è chi nega l’evidenza e continua a sostenere che il Covid 19 non sia niente di più di un’influenza. Chi c’è passato però, la pensa diversamente e raccomanda grande prudenza per evitare esperienze traumatizzanti.

Quando abbiamo pensato al Bando Unitre su “La vita ai tempi del Coronavirus” ci trovavamo in una condizione inedita per la maggior parte di noi. Reclusi senza colpa, se non quella di essere o diventare potenziali vettori di trasmissione del virus. Siamo rimasti, ciascuno nella propria abitazione, rinunciando ai rapporti sociali, nel rispetto delle regole sul distanziamento.

In un periodo di forzata solitudine abbiamo pensato che esprimere con parole, immagini o documenti di altra natura, il proprio stato d’animo, fosse un modo efficace per comunicare idealmente con gli altri e lasciare un messaggio a futura memoria.

Avremmo voluto parlarne al passato mentre siamo tornati, in piena attualità, a rivivere le paure di allora con rinnovata ansia.

Non dobbiamo però scoraggiarci e avere fiducia che, continuando a mantenere comportamenti corretti e rispettosi, riusciremo a superare i rischi cui è esposta la nostra salute. Il tempo che abbiamo dedicato alle nostre intime riflessioni ha aperto nuovi orizzonti, facendoci scoprire aspetti riposti della nostra vita, spesso trascurati per fretta o banale pigrizia mentale.

Ogni tanto fermarsi fa bene; meglio se non ci siamo costretti e magari scegliendo di farlo, liberamente e consapevolmente. Non facciamoci imbrigliare da schemi e convenzioni che attentano alla nostra creatività e non aiutano a esprimere le nostre qualità e a manifestare compiutamente la nostra personalità.

Ci piace pensare che i riscontri che abbiamo avuto dalla partecipazione al Bando, siano serviti a dissodare terreni incolti e predisporli a generare nuovi germogli.

Ringraziamo allora i partecipanti al Bando per quello che hanno prodotto e avere dimostrato che quando siamo animati da sentimenti sinceri e profondi si possono raggiungere risultati insperati, ma soprattutto vincere la sfida con noi stessi senza rinunciare a mostrarsi per quello che siamo e riusciamo a essere quando crediamo nei nostri mezzi, con nostro stesso stupore e altrettanta soddisfazione.

È nostra intenzione raccogliere le opere presentate in una pubblicazione e allestire una mostra, quando i tempi lo consentiranno.

Pensiamo di organizzare nella prossima primavera un evento mediatico, celebrativo di questa proposta aggregativa che ha riscosso adesione e consenso nella nostra associazione.

Il Presidente

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